Conto Termico: l'incentivo che (quasi) nessuno conosce

Rimborso diretto, tempi rapidi: per quali interventi vale e quando conviene più della detrazione.

Conto Termico: l'incentivo che (quasi) nessuno conosce

In due frasi: Il Conto Termico è un rimborso diretto erogato dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) per interventi di efficienza e rinnovabili, non una detrazione fiscale; è meno conosciuto della detrazione ma spesso più conveniente e rapido, perché il denaro arriva dopo la realizzazione dell'intervento in poche settimane o mesi.

Che cosa è il Conto Termico

Il Conto Termico è un meccanismo di incentivazione gestito dal GSE (ente pubblico italiano) che rimborsa il costo di interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Non è una detrazione fiscale (non dipende dalle tue tasse e dalla capienza fiscale), e non è uno sconto in fattura: è un trasferimento di denaro vero dopo la realizzazione dell'intervento. Il rimborso copre un'aliquota della spesa sostenuta, e l'erogazione avviene secondo tempi stabiliti dal GSE.

Per quali interventi è disponibile

Il Conto Termico copre tipicamente:

  • Pompe di calore: aria-aria, aria-acqua, con radiatori o sistemi di riscaldamento idonei.
  • Solare termico: impianti solari per la produzione di acqua calda sanitaria e/o riscaldamento.
  • Biomasse: caldaie e stufe a pellet, legna o altri combustibili rinnovabili, con requisiti di efficienza e di sostituzione di caldaie esistenti.
  • Interventi di isolamento termico e ventilazione: isolamento pareti, tetti, coperture, infissi, se associati a riqualificazione energetica complessiva della casa.
  • Sistemi di accumulo termico: serbatoi e accumulatori per la gestione dei carichi termici.

Non tutti gli interventi di efficienza accedono al Conto Termico; ad esempio, il fotovoltaico no. Dipende dalla normativa vigente e dalla tipologia di intervento. Chiedi sempre all'installatore se l'intervento che desideri è ammissibile.

Differenza tra Conto Termico e detrazione fiscale

Sono due percorsi diversi, spesso mutuamente esclusivi (non puoi cumulare l'incentivo su lo stesso intervento, salvo casi rari):

  • Detrazione fiscale: riduci le tasse sulla dichiarazione, su più anni (es. 10 anni). Richiede capienza fiscale e disponibilità di redditi imponibili.
  • Conto Termico: rimborso diretto del GSE dopo l'intervento, entro tempi che variano (da poche settimane a alcuni mesi). Non richiede capienza fiscale; puoi accedervi anche se non paghi tasse.

Il Conto Termico è più vantaggioso se: hai poca o nessuna capienza fiscale, preferisci incassare il denaro rapidamente, o l'importo dell'incentivo è significativo e concentrato in un'unica erogazione. La detrazione è preferibile se desideri distribuire il beneficio su più anni o se la detrazione è più conveniente in termini di percentuale.

Come si richiede il Conto Termico

La procedura tipica:

  • Prima dell'intervento: la ditta installa invia una richiesta di ammissibilità al GSE, indicando l'intervento, il costo previsto, i dati tecnici e quelli anagrafici del richiedente (tu). Il GSE approva o respinge la richiesta.
  • Durante l'intervento: la ditta realizza i lavori in conformità alle specifiche approvate.
  • Dopo l'intervento: la ditta trasmette la documentazione di fine lavori (fatture, certificati di conformità, rapporto di fine lavori, eventuale attestato di prestazione energetica) al GSE.
  • Erogazione: il GSE verifica la documentazione e, se tutto è in ordine, eroga il rimborso sul conto bancario indicato, generalmente entro 2-6 mesi dalla trasmissione della documentazione.

Nella pratica, l'installatore gestisce gran parte della documentazione e della comunicazione con il GSE; devi principalmente fornire i dati anagrafici, firmare i documenti e conservare la copia della richiesta e della comunicazione di ammissibilità.

Tempi di erogazione e cautele

Un vantaggio del Conto Termico rispetto alla detrazione è la velocità: il rimborso arriva entro pochi mesi dalla fine dei lavori, non ripartito su anni. Tuttavia:

  • La procedura dipende dalla completezza della documentazione; errori amministrativi possono rallentare o invalidare la richiesta.
  • Il GSE può fare verifiche in loco, soprattutto per importi elevati.
  • Se la ditta non trasmette la documentazione correttamente, la responsabilità ricade su di essa, non su di te; ma tu rimani il beneficiario e perderai il beneficio se i tempi si allungano.
  • Chiedi alla ditta di fornirsi di una checklist di documenti richiesti e di trasmettere tutto al GSE pochi giorni dopo la fine lavori, non mesi dopo.

Non pagare l'intero importo prima della fine dei lavori; versamenti plurimi (depositi iniziali e saldo finale) riducono il rischio in caso di problemi.

Quando il Conto Termico conviene più della detrazione

Scegli il Conto Termico se:

  • Non hai capienza fiscale sufficiente per la detrazione, o non desideri distribuirla su anni.
  • L'importo dell'intervento è elevato e preferisci incassare un rimborso significativo in un'unica soluzione.
  • La normativa vigente del Conto Termico offre un'aliquota di rimborso maggiore di quella della detrazione per quell'intervento (verifica con l'installatore).
  • La fretta di recuperare il denaro è prioritaria rispetto alla durata della copertura.

Scegli la detrazione se il Conto Termico non è disponibile per l'intervento (es. fotovoltaico), o se l'aliquota di detrazione è più conveniente in base alla tua situazione fiscale.

Verifica i requisiti e gli importi vigenti

Le aliquote di rimborso del Conto Termico, gli interventi ammessi e gli importi massimi rimborsabili cambiano con i decreti annuali. Quella che è coperta al 100% oggi potrebbe essere al 50% l'anno prossimo. Prima di sostenere la spesa, verifica con l'installatore o direttamente sul sito del GSE (gse.it) quali sono i requisiti e le aliquote vigenti per il tuo intervento specifico, e falli scrivere nel preventivo e nel documento di richiesta di ammissibilità. Non affidarti a promesse o informazioni generiche circa l'importo del rimborso.

Se hai domande su incentivi per efficienza energetica, richiedi preventivi a ditte specializzate che operano con il Conto Termico, oppure consulta il glossario.

Redazione IGNE — contenuto a cura della redazione di IGNE (Evo Sistemi di Cirone Simone, P.IVA 02949240549). Ultima revisione: .

Fonti di riferimento: normativa vigente (DPR 412/93 per zone climatiche e gradi giorno, DM 37/08 per le abilitazioni impiantistiche, UNI 10683 per gli scarichi fumi), dati PVGIS — Commissione Europea per la producibilità fotovoltaica, GSE per incentivi e meccanismi di ritiro dell'energia, ISTAT per i dati demografici. Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il sopralluogo di un tecnico abilitato; aliquote e requisiti degli incentivi cambiano nel tempo: verificali sempre prima di firmare un preventivo.